Archivio della categoria: Senza categoria

Che cosa è un AMBIENTE DI APPRENDIMENTO ? per NEOASSUNTI 31-12-2016

Per le giornate di formazione dei NEOASSUNTI, presso scuola F. Montanari di Mirandola.

Questa introduzione al piano nazionale scuola di digitale è della collega formatriche pure essa per il PNSD Anna Perretta.

Ritengo fondamentale che la scuola si abitui al RIUSO e RIELABORAZIONE DI RISORSE DIGITALI, COSTRUITE CORRETTAMENTE DA COLLEGHI E LIBERAMENTE DISTRIBUIBILI.

L’espressione “ambiente di apprendimento” è oggi molto usata nel lessico delle scienze dell’educazioneSi è PASSATI da una visione incentrata sull’insegnamento (che cosa insegnare) ad una prospettiva focalizzata sul soggetto che apprende e quindi sui suoi processi,  e quindi a

  • come facilitare,
  • come guidare,
  • come accompagnare

gli allievi nella costruzione dei loro saperi, e perciò

  • quali situazioni organizzare

per favorire l’apprendimento.

In altro modo,, l’ambiente di apprendimento può essere inteso come

  • luogo fisico o virtuale,
  • culturale,
  • organizzativo
  • emotivo/affettivo

Non si può prendere in considerazione soltanto lo spazio; dobbiamo osservare l’insieme delle componenti presenti nella situazione in cui vengono messi in atto i processi di apprendimento.

Dobbiamo quindi prendere in considerazione

  • le condizioni
  • i fattori

che intervengono nel processo:

  1. gli insegnanti
  2. gli allievi,
  3. gli strumenti tecnici

Dopo tutte queste precisazioni si puo pensare all’ l’ambiente di apprendimento come ad un insieme  di attività strutturate, “intenzionalmente” in cui si organizza l’insegnamento con lo scopo di ottenere un apprendimento da parte degli studenti secondo le modalità attese/codificate.

Tratto e rielaborato  da http://www.funzioniobiettivo.it/glossadid/ambiente_apprendimento.htm

Dopo aver visitato la Scuola F. Montanari di Mirandola e illustrato ambiente di apprendimento “SCUOLA 2.0” , DI CUI UN PRECEDENTE PIANO DEL MIUR,  prendiamo in considerazione un ambiente NON fisico, ma virtuale per l’insegnamento: SCRATCH.

Partiamo quindi da una esperienza da me fatta concretamente in una scuola primaria. Ecco il link

san-possidonio-istituto-comprensivo -coding

Condividi:

TERZA LEZIONE 11 marzo 2015

Ed infine siamo giunti alla conclusione del “corso” Lim.

Quello che propongo oggi sono i seguenti sofware, che aiutano la LIM nell’ambio della lezione strutturata come EAS.

Trattiamo dei questionari, ne propongo due. Non sono assolutamente esaustivi, ma utili, anzi indispensabili nella lezione EAS per la parte finale della stessa.

 

 

 

Ma ci sono alternative a quanto sopra proposto, meno note ma efficaci. 

 

 

Ed ora LIM vituali, un assaggio:

Condividi:

SECONDA LEZIONE DEL 4 MARZO 2015

PARTE PRIMA 

TEORIA E PRATICA DEGLI EAS ( EPISODI SI APPRENDIMENTO SITUATO).

PARTE SECONDA

UTILIZZO DI BLENDSPACE COME ESEMPIO DELLA PARTE PREPARATORIA DEGLI EAS.

PARTE TERZA

ALCUNE CONOSCENZE FONDAMENTALI – UTLIZZO DI BLENDSPACE PER LA COSTRUZIONE DI UNITA’ DIDATTICHE “EAS”:

  • ACCOUNT GMAIL
  • PRODURRE MODULI/TEST CON GOOGLE DRIVE
  • CONDIVIDERE/SINCRONIZZARE/CARICARE CARTELLE SU GOOGLE DRIVE

Condividi: