Archivio della categoria: sicurezza

Tendenza homeschooling

TENDENZA ” ” un eccellente articolo sul mensile IL del Sole24ore.

Suona la campanella, inizia la a casa L’istruzione domiciliare è in crescita negli Usa. Colpa di e .

Secchielli di pietre nelle aule per prendere a sassate i potenziali assalitori. E questa la misura già in vigore messa a punto da un sovrintendente del distretto scolastico Blue Mountain della Pennsylvania. «Se un intruso armato entra in classe, verrà lapidato>>, lo ha spiegato David Helsel, amministratore nella Contea di Schuylkill. <<I nostri ragazzi hanno buone braccia».

Stati Uniti: un Paese in cui le scuole possono anche diventare luoghi piuttosto pericolosi. Non sorprende, quindi, come negli ultimi anni sempre più genitori americani abbiano scelto la homeschool . Per loro, far scuola sul divano è l’antidoto a rischi di stragi per mano di folli armati, minacce di baby gang e bullismo.

Altre ragioni per l’educazione parentale sono: non consentire che la scuola intacchi i valori religiosi della famiglia insegnando teorie come quella darwiniana (per gente che vive nella Bible Belt – ma non solo costituiscono una vera iattura) e la possibilità di assumere (e se necessario licenziare, senza troppe smancerie) i tutor ritenuti inadeguati.

Gli studenti americani istruiti a casa nel 2016 erano 1,7 milioni, dai 5 ai 17 anni.

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Quando uno legge Cyber pensa subito male

In effetti la parola Cyber è il principale prefisso che ci annuncia un problema: cyberbullismo, Cyber crimini, Cyber criminale e mettiamoci pure Cyber sex e tutti annessi.

Ora la parola Cyber Sicurezza sembra, anzi lo è, fondamentale per contrastare i vari crimi e la criminalità. Alla parola Cyber si associa la parola hacker e poi pishing ecc. Quante correlazioni!

Ora l’articolo del S24ore che propongo risulta interessante, non solo per il contenuto ma pure per il dizionarietto.

Prendiamo in esame solo una parola: pear che indica un sofisticato e particolare tipo di phishing realizzato mediante l’invio di email profilate e targettizzate per una specifica organizzazione o persona. Lo scopo di questi attacchi è tipicamente quello di ottenere accesso ai sistemi Ict e informazioni riservate

Il vocabolario contiene pure una new entry: Clickbaiting. Da imparare per conoscere come sono diventati sofisticati questi hackers.

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UNA BELLA SODDISFAZIONE -10 ALLIEVI-10 CORSI CLASSROOM APERTI – 4 ORE – DI LAVORO- PRIMA VOLTA

No sapevo che titolo dare al post, ma una grande soddisfazione l’ho avuta ieri al termine di quattro ore di corso PON sugli ambienti formativi . Per imparare che cosa è un ambiente di elearning bisogna PROGETTARE e quindi costruire in ambiente. Ho scelto che permette in modo semplice (per chi chi lo usa la prima volta gli appare non del tutto semplice) di progettare e costruire corsi destinati ad una utenza che non è solo scolastica in senso stretto.

Ho portato tutti i corsisti che erano o docenti o personale di segreteria con diverse competenze ed esperienze, praticamente da zero, alla costruzione del loro corso. Li ho aiutati a scegliere da soli un argomento importante e di valore, declinato secondo le loro sensibilità e ambito in cui volevano poi farlo conoscere.  Ho usato la tencnica delle mappe mentali e del brainstorming ed è uscito il  tema della SICUREZZA.  10 partecipanti 10 declinazioni dell’argomento.

Li ho accompagnati nelle 4 ore alla scoperta di come sia possibile con la reciproca fiducia passare da scarse conoscenze a buone e aumentare la propria autostina. Hanno collaborato con me e tra loro tra pari. Non tutti si conoscevano e qualcuno era la prima volta che partecipava ai PON. Un buon risultato nei lavori e una bella soddisfazione di aver aperto loro la mente sulle possibilità di uso dell’Elearning nel loro lavoro.

Nel prossimo incontro sarà facile introdurre Moodle, uno standard di fatto per l’Elearning. Sono certo dei risultati finali.

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Perchè la PUA ( politica di uso accettabile ) nella scuola è sicurezza e privacy.

Ogni scuola, ed oggi con il PNSD, ha crescenti azioni mirate a far crescere l’uso delle tecnologie informatiche nella didattica e nell’organizzazione generale.
Occorrono  quindi per dare in tutte le scuole un impulso allo sviluppo di una cultura d’uso corretto e consapevole di Internet, sia tramite il richiamo a norme vigenti, sia con l’indicazione di prassi opportune per un uso sempre più professionale da parte di tutto il personale.
Chi deve dare queste linee guida e a che cosa si riferiscono?

Le linee guida devono fare riferimento ad un uso generale delle infrastrutture di rete, con pure disposizioni specifiche riguardanti i “Laboratori” della scuola, delle aule ed in generale della scuola.
Deve diventare sicuramente parte integrante del Regolamento di Istituto; Perchè atto?
Semplicemente perchè si deve attivare e mantenere nella scuola una ‘’Politica di uso
accettabile” (PUA) in materia di ‘’Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”

Ogni scuola ha peculiari caratteristiche per cui non esiste putroppo una indicazione unica per questo documento, ma deve essere calato sulle singole realtà e discusso prima nell’amabito dei responsabili dei vari servizi della scuola.

Intendo con questo in primis tra il dirigente ed i suoi piu stretti collaboratori che sono in questo caso: la funzione strumentale. l‘Animatore Digitale, lo staff dell’animatore digitale, senza dimentcare la segreteria della scuola. Un consulente esterno è sicuramente utile.

Partiamo da questa ECCEZIONALE PRIMA PAGINA di un quotidiano nazionale. Ci serve IN QUANTO il WEB e la privacy stanno diventando un argomento da prima pagina.

Stessa giornata altro quotidiano affronta un INASPETTATO argomento WEB/FAMIGLIA/RAGAZZI

Un settimanale “femminile” affronta qualche giorno prima, nello stesso numero, altri due argomenti scottanti, per il sociale e per la scuola:

Dopo questi documenti, da cui siamo partiti  e commentato, vi introduco alla PUA:

 infine : LA RACCOLTA DOCUMETI ORIGINALI SULLA PUA

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